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La Dea della Triennale

Quanti di conoscono questa immagine?

Si tratta della DS19 esposta esattamente sessant’anni fa alla Triennale di Milano del 1957, montata su un piedistallo e carenata nella parte inferiore, un lavoro curato da Citroën Italia sotto la direzione dell’ingegner Camillo Saini, allora direttore tecnico della filiale italiana.

La vettura fu esposta nello spazio dedicato alla Francia e si aggiudicò il premio della giuria come “opera d’arte industriale”, provocando il disappunto di Flaminio Bertoni che tante volte aveva inviato le sue sculture alla Triennale e che mai era riuscito a vederne una esposta.

Quell’anno, Flaminio arrivò in Italia per trascorrere il mese di agosto in compagnia dei suoi amici varesini e come di consuetudine passò da Milano a visitare la triennale. Quando trovò la “sua” DS19 esposta ebbe un tuffo al cuore, un secondo tuffo lo ebbe pochi secondi dopo, vedendo che alla base del piedistallo c’era scritto semplicemente “Citroën DS19” e del suo nome non v’era trraccia.

Dopo molti mesi passati a covare la rabbia (era un tipo decisamente collerico), prese carta e penna e scrisse alla Triennale, rivendicando la paternità della vetture esposta (e premiata) a Milano.

La risposta arrivò… da Parigi, più precisamente da Pierre Bercot che gli ricordò senza girarci troppo in torno che lui era semplicemente uno dei tanti “quadri” dell’azienda e nulla più.

Due anni più tardi, dopo aver girato l’Europa, la vettura fu donata al Museo dell’Automobile di Torino, da poco aperto nella splendida sede che occupa tutt’oggi, su un piedistallo più piccolo dov’era esposta comunque inclinata.

Successivamente, persa negli anni la carenatura, fu esposta in posizione normale per poi ritrovare pochi anni fa il suo slancio verso il cielo.

La potete vedere qui, in un filmato che abbiamo dedicato alla DS alla Triennale: https://www.youtube.com/watch?v=eH2IpRdcsI0

 

Il fascino del deserto

Il deserto è un luogo bellissimo e terribile allo stesso tempo: affascinante per i suoi inconsueti panorami, mortale se affrontato senza una preparazione accuratissima.

André Gustave Citroën, arrivò a pensare ad una “Compagnia Transaharina”, una sorta di linea di autobus che altro non erano che i suoi cingolati a brevetto Kegresse (approfondisci QUI e QUI con i testi di Walter Brugnotti pubblicati su Autologia.net).

L’operazione fu bloccata poco prima del suo lancio, ma le carovane delle Crociere Bianca e Nera (ed in parte anche la Gialla) attraversarono i deserti africani e quelli dell’Asia ben prima delle gioiose colonne di 2CV impegnata nei raid dei primi anni ’70.

Ma il deserto non è solo un posto dove andare a divertirsi o dove sfidare le proprie paure: è una tragedia per il Pianeta, è la vittoria della morte sulla vita, della siccità sull’eutrofia.

Oggi, 17 giugno, si celebra la giornata mondiale contro la desertificazione. Facciamo un gesto concreto con una donazione a chi si occupa di assistere le popolazioni che giorno dopo giorno vedono il deserto avanzare sopra alle proprie colture, perdendo quel poco che basterebbe a sostentarli.

Basta fare un giro su questo sito: http://www.medicisenzafrontiere.it/cosa-facciamo/azione-medico-umanitaria

Pesci d’aprile

Oggi ci sembra il giorno giusto per parlare delle quattro creature concepite da André François nel 1965 per celebrare i dieci anni della sospensione idropneumatica Citroën.

Si tratta di quattro acquerelli che ritraggono altrettante creature fantastiche: un angelo con la metà inferiore di un pesce -sorta di sirena idropneumatica- un pesce con le zampe di un uccello, un colorato germano con coda di pesce ed il più celebre pesce che se ne vola felice legato ad un coloratissimo palloncino.

Con questi quattro soggetti, Citroën pubblicò altrettante affiche che arredavano le Concessionarie della Marca negli anni ’60. Nello stesso periodo, le quattro chimere di François colorarono le pagine di molte riviste statunitensi, per un campagna pubblicitaria volta a spiegare i vantaggi delle sospensioni idrauliche al difficile pubblico americano.

Ecco a voi i quattro diversi soggetti:

 

Per gli interessati, il più famoso dei quattro, il pesce col palloncino, è disponibile sul nostro e-Shop, qui: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/prodotto/hydropneumatique/

La Scatola della Memoria

Due anni fa, per conto di Citroën, con Massimo Borio e la preziosa consulenza di Ettore Mocchetti di AD, realizzammo due serie di sessanta cofanetti in pelle per commemorare il sessantesimo anniversario della presentazione della DS19.

Destinati a sessanta personalità del mondo della cultura e dello spettacolo ed a sessanta appassionati che ebbero l’opportunità di acquistarli alla Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, i cofanetti si esaurirono rapidamente.

Oggi sul nostro E-Shop trovate gli ultimi due, qui: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/prodotto/cofanetto-60-ds/
Costosi (e se leggete la descrizione capite il perché) ma très, très Citroën!

Un particolare, poi, ne fa un oggetto per connoisseurs, chi lo trova per primo?

Calendario 2017/12

“Se varrò qualcosa più in là, la valgo anche adesso, perché il grano è grano, anche se la gente, da principio, lo scambiava per erba”.

Questa frase di Vincent van Gogh chiude il nostro omaggio ai grandi pittori attraverso dodici foto.

La stessa frase descrive benissimo il destino della DS, la dea delle automobili, sottovalutata negli anni ’80 e bramata come non mai a oltre sessant’anni dalla sua presentazione.

Calendario 2017/9

Ai suoi committenti più impazienti, Rembrandt diceva che “un quadro è finito quando l’artista dice che è finito“.

Flaminio Bertoni lavorò incessantemente alla parte posteriore della DS19, nel tentativo di armonizzarla con quella anteriore, senza raggiungere un risultato soddisfacente (per lui) mentre la direzione di Citroën lo pregava di accelerare, visto che mancavano poche settimane al Salone di Parigi del 1955.

Curiosamente, in vent’anni di produzione e dopo innumerevoli disegni, schizzi e maquette, la sola parte a non cambiare nella Dea delle automobili fu proprio quella che non piaceva al suo autore.

Calendario 2017/8

La foto di oggi doveva apparire sulla pagina del mese di aprile del Calendario di Citroën. Ritrae una DS21 e l’inconfondibile paesaggio toscano. E’ il nostro omaggio al pittore romantico zurighese Johann Heinrich Füssli, ai dieci anni che trascorse in Italia ed alla sua maestria nel maneggiare la luce.

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