Calendari Citroën Italia

Negli archivi di Citroën a Milano abbiamo scovato alcune copie in esubero dei calendari che abbiamo realizzato dal 1996 ad oggi per la filiale italiana della Marca.

Tra le varie annate, ce n’è qualcuna particolarmente riuscita ed abbiamo deciso di offrire agli appassionati la possibilità di completare le loro collezioni.

Li trovate qui: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/categoria-prodotto/calendari/

Abbigliamento Citroën

Da oggi è disponibile una nuova categoria di prodotti sul nostro E-Shop.

Si tratta di abbigliamento a tema Citroën, realizzato per gli appassionati della Marca con riproduzioni delle pubblicità dell’epoca.

Ogni maglietta, polo o tshirt è un pezzo unico, stampato a mano direttamente da noi, con tecniche serigrafiche tradizionali impiegando colori atossici e resistenti ai lavaggi. Le magliette utilizzate sono di alta qualità, in cotone naturale o con una piccola percentuale di elastan, in funzione del tipo e dell’utilizzo, acquistate da fornitori certificati che non utilizzano il lavoro minorile e che non sfruttano i loro dipendenti.

Cominciamo con un centinaio tra polo e tshirt che abbiamo fatto realizzare per i settant’anni della più nuova tra le auto Citroën: la 2CV.

Verdi, gialle, rosse, blu, grigie o bianche, le nostre magliette sono una girandola di colori dedicata alla gioia di vivere ed alla voglia di girare il mondo!

L’immagine che abbiamo scelto è un disegno di Cesar che impreziosiva la brochure “la Terre en rond”, edita da Delpire per celebrare il successo del viaggio di Jean-Claude Baudot e Jacques Séguéla attorno al mondo con la loro 2CV.

Lo slogan?

La Joie de Vivre, ça va sans dire!

Trovate tutto sull’E-Shop, facendo click QUI.

L’Airbump-Chair è arrivata al CDSC

Era un pomeriggio di un paio di anni fa quando incrociammo Marco Freschi, all’epoca responsabile comunicazione di Citroën Italia, a Milano, in zona Brera, due airbump sottobraccio.

La battuta che scattò immediatamente era se per caso avesse paura d’essere urtato nel traffico ma lui sorrise serafico dicendo “sottovalutate questa innovazione”. E aveva ragione.

Non c’eravamo incontrati per caso: stavamo andando nello studio di uno dei più grandi architetti italiani di ogni tempo: Mario Bellini, vincitore di 8 (OTTO) compassi d’oro e di un numero incalcolabile di premi e riconoscimenti per i suoi lavori.

Per chi scrive e che ha un passato in Olivetti, Bellini è una figura mitica, l’autore del design di moltissimi prodotti dell’azienda di Ivrea tra cui l’eccezionale Programma 101, primo vero personal computer.

Ma facciamo un passo indietro: tutto era iniziato qualche mese prima con il ritrovamento di una brochure dove si descriveva una concept car molto particolare: la Kar-a-sutra, disegnata proprio da Mario e Dario Bellini, architetti in Milano.

L’auto era verde mela, come saranno le Méhari da lì a poco ed era stata costruita per essere esposta al Museum Of Modern Art di New York (il celebre MOMA) nel 1972, nell’ambito della mostra Italy: a new domestic landscape che celebrava il design italiano in contrapposizione con quello internazionale.

Kar-a-sutra era virtualmente il prototipo di ogni successiva monovolume: un’auto adatta a tutti gli usi e che soddisfaceva ogni esigenza pratica, dall’andare al supermarket all’utilizzo come abitazione per scoprire il mondo. Un’idea geniale che fu poi raccolta da un altro celebre produttore di automobili francese. E André Citroën non avrebbe certamente approvato!

Trovata questa brochure e rintracciato l’indirizzo dello Studio Bellini a Milano, prendemmo contatto per sapere se vi fossero altre informazioni sulla vettura, allo scopo di redigere un testo da usare come comunicato stampa o da passare a qualche rivista specializzata. La risposta andò oltre ogni più rosea aspettativa e pochi minuti dopo (letteralmente pochi minuti) ricevevamo la 4 gigabyte tra video, disegni e foto della Kar-a-sutra!

Non solo: l’architetto Bellini era interessato ad un incontro, per un progetto di ricostruzione della vettura (l’originale è andato perduto) in vista di future esposizioni!

Torniamo alla nostra passeggiata in Brera e all’incontro con Marco con gli airbump sottobraccio: raggiunto lo Studio Bellini, l’architetto ci ha accolti cordialmente, ricordando i molti studi da lui condotti sui sedili delle DS per l’analisi delle imbottiture, dei rivestimenti eccetera, alla ricerca del segreto di tanto comfort. Poi ha casualmente visto i due airbump appoggiati sul tavolo ed ha iniziato a schiacciarne la superficie per provarne la morbidezza.
Marco ha cercato di spiegare che sono le protezioni laterali di C4 Cactus e che erano in grado di assorbire urti fino a otto chilometri orari eccetera eccetera, ma Bellini l’ha fermato chiedendo testualmente “ma voi con questi ci fate solo dei paraurti”?

Il passaggio successivo è stato la creazione di una sedia in plastica “economica come le sedie in plastica ma comoda come una sedia imbottita” che potesse impiegare la medesima tecnologia.

Al successivo Salone del Mobile di Milano c’era uno spazio arredato da Mario Bellini in pieno spirito Citroën dove erano esposti alcuni di quella che fu battezzata Airbump-Chair, oggetto che potrebbe anche entrare in produzione in un futuro non lontanissimo.

Una di quelle sedie, “prototipate” a tempo di record al Fab-Lab di Milano, è oggi arrivata al Centro Documentazione, dove verrà esposta permanentemente assieme a molti degli airbump “affettati” da Bellini per scoprirne i segreti.

Uno splendido ricordo di una fantastica esperienza, perché design is contagious!

Tre poster Citroën

Il Centro Documentazione, in occasione dei 50 anni della Méhari e dei 70 della 2CV, ha fatto tirare 20 copie di due storiche affiches Citroën ed ha realizzato un poster dedicato alla 2CV Charleston.

I poster sono stati stampati partendo dalle trasparenze originali e non dalla scansione di poster esistenti, per questa ragione la qualità delle immagini è eccellente, priva dell'”effetto neve” tipico delle riproduzioni.

I tre poster sono disponibili sul nostro E-Shop a questo indirizzo: http://www.archiviostoricocitroen.info/public/categoria-prodotto/pst/?orderby=date

Nazionalizzazioni

Molti di noi si sono cimentati nell’impresa di reimmatricolare un veicolo proveniente da un Paese dell’Unione Europea e certamente avranno scoperto la differenza che passa tra immatricolare una vettura in ordine con la revisione ed una revisionata da più di un anno (UNO, non due).

In buona sostanza, nel primo caso si tratta di un’operazione puramente burocratica ed in qualche giorno la Motorizzazione fornisce targhe e libretto dietro alla presentazione di sola documentazione cartacea: la scheda tecnica del Costruttore, finora fornita da Citroën e che adesso facciamo noi come CDSC, la carta di circolazione originale, con traduzione giurata e l’atto di vendita. Il costo? Solo quello di targhe e libretto.

Nel secondo caso, quella della revisione superata nel Paese d’origine da più di un anno, al malcapitato veniva richiesto obbligatoriamente (vai a capire perché…) l’iscrizione all’ASI ed il relativo CRS, il veicolo doveva essere sottoposto a revisione presso la Motorizzazione (spesso solo quella di Roma o di Milano) e mille altre gabole. Così i tempi si allungavano a dismisura ed i costi anche: per chi non è già iscritto ad un Club ASI, c’era l’obbligo di iscrizione (diciamo 100 euro all’anno, per restare bassi), il costo del CRS (140 euro circa, incluse spese di segreteria) ed i tempi luuuuuunghi dell’ASI: dai tre ai sei mesi per il CRS.

Bene: la cosa è cambiata, c’è una circolare del Ministero dei Trasporti che obbliga i singoli uffici della Motorizzazione Civile a trattare le vetture prive di revisione come quelle che invece sono in regola, salvo apporre un timbro sulla carta di circolazione che impone la revisione (non necessariamente presso la motorizzazione) del veicolo prima di immetterlo in circolazione!

Quindi tutto diventa semplice e la nazionalizzazione torna ad essere una facile operazione burocratica!

Solo un consiglio: VERIFICATE SEMPRE la carta di circolazione all’atto del ritiro, spesso per pigrizia vengono trascritti i dati tecnici della prima DS che trovano a terminale, così delle DS19 del ’61 hanno motori da 2347cc con cambio automatico o… viceversa!

Per ulteriori informazioni, contattateci a info@archiviostoricocitroen.info

 

Certificazioni veicoli storici

Dal primo marzo è operativo il nuovo servizio Certificazioni del Centro Documentazione Storica Citroën.

Citroën Italia SpA ha infatti delegato presso il Ministero dei Trasporti due rappresentanti del Centro Documentazione alla firma delle attestazioni per i veicoli con oltre vent’anni dalla data di costruzione o prima immatricolazione.

Certificati delle caratteristiche tecniche, nullaosta pneumatici e documenti analoghi saranno rilasciati d’ora in avanti esclusivamente dal Centro Documentazione ai propri iscritti.

Scopri di più visitando la nuova sezione Certificazioni